14 marzo 2006: Da Gianpietro SÚry

"Cubismo". Movimento artistico ? Ma no ! Oggi curiosando in una trasmissione televisiva ascolto un dibattito, che mi spiega che "cubismo" Ŕ uno spogliarello fatto ballando su grandi cubi di legno, avviene in discoteca, le protagoniste sono giovani donne di sedici o diciassette anni, si fa Milano e altrove... Le madri presenti sono indignate: "sono delle troiette ! Vergogna ! Scandalo". Che significa: "se lo facessi io, lo farei da troietta"! Poi tutti che cercano le colpe: latenza della madre, latenza del padre, latenza della famiglia, latenza della scuola ?  Bisogna assolutamente trovare un colpevole. Finalmente qualcuno si ricorda che forse hanno un pensiero e chiede direttamente a loro. Chi "balla coi cubi", commenta semplicemente: "ci divertiamo, A NOI piace!". Non lo avesse mai detto... hanno osato interrompere la gara dei sensi di colpa e hanno posto a tema la LORO decisione, la LORO imputabilitÓ... Come sempre ha ragione Freud: la meta non Ŕ rendere impossibile l'errore, ma restituire la competenza, la libertÓ, l'imputabilitÓ di scegliere.